DATI AL SERVIZIO DELLA PALLAVOLO

Il Workshop sulla Volley Data Analysis lancia la seconda edizione di VDA

Grande successo in termini di partecipazione per il secondo workshop sulla Volley Data Analysis. La riuscita dell’evento, nato dall’esigenza di riflettere sulle potenzialità dei dati al servizio della pallavolo, certifica ancora una volta la sensibilità sempre crescente verso queste tematiche da parte di addetti ai lavori e appassionati.

L’occasione è stata perfetta per lanciare ufficialmente la seconda edizione del corso per Volley Data Analyst organizzato da Wylab e Top-IX, un percorso formativo che deriva dalla necessità di formare figure professionali esperte nel gestire, selezionare e presentare i dati più rilevanti per i club, tra i numerosi a disposizione, così da contribuire attivamente al miglioramento delle performance individuali e di squadra.

Il corso segue la formula vincente della precedente edizione e del suo “gemello” rivolto al mondo del calcio e mescola la credibilità dei promotori, ormai da anni impegnati a favorire un approccio data-driven nelle organizzazioni sportive, e la competenza dei formatori coinvolti.

“Affinché il processo decisionale tragga reale beneficio dall’analisi dei dati è fondamentale riuscire a passare da un approccio quantitativo ad uno qualitativo” racconta il CEO di Wylab Federico Smanio in apertura del workshop. “Questa attività è possibile solo grazie al talento e alla professionalità delle persone, in grado di estrarre il segnale dal rumore, di discernere ciò che è effettivamente rilevante per gli allenatori, i direttori tecnici e i giocatori. Non a caso la mission che ci guida non è sostituire le persone con i dati e le tecnologie, ma garantire il perfetto completamento tra le due componenti.”

Ed è proprio per far fronte a quest’esigenza che nasce il corso per Volley Data Analyst: un percorso che, come spiega Giuseppe Vinci, fondatore di Volley Metrics e docente del corso, è una reale opportunità per permettere di fare un salto di qualità nell’analisi dei dati nella pallavolo, dal momento che, partendo dai dati grezzi, si possono ottenere risposte che gli strumenti tradizionali non sono in grado di fornire.

Un concetto che ritorna anche nell’intervento di Massimo Zaglio di Top-IX, partner del corso, che ha ricordato come la nostra società sia completamente immersa nei dati e che lo sport ne può trarre un enorme beneficio in tutte le sue coniugazioni, partendo dalla talent identification e dalla match analysis fino ad arrivare al fan engagement o al betting, passando per le attività di predizione e di contrattualistica.

“Al di là delle infrastrutture e degli strumenti a disposizione – ricorda Zaglio – ciò che realmente abilita e dà valore al dato è l’aspetto culturale: la differenza si può fare nel momento stesso in cui si riescono a formare persone in grado di pensare in maniera differente, di rompere i paradigmi tradizionali. Un approccio di questo tipo permette di estrarre quel valore dai dati che i tool oggi sul mercato non possono garantire.”

Momento clou del workshop l’intervento di Roberto Piazza, Head Coach Allianz Powervolley Milano e Nazionale Olandese che, forte di un’esperienza trentennale nel volley, ha offerto uno spaccato interessante circa i benefici dei dati al servizio della pallavolo, pur sottolineando quanto, inizialmente, sia stato necessario doversi scontrare con resistenze diffuse. Del resto, ricorda Roberto, il concetto stesso di passione, a partire dal suo etimo latino, sottintende la necessità di “patire”, di prepararsi a soffrire per poter ottenere qualcosa di nuovo in cui si crede fortemente.

“I dati sono utili anzitutto per creare un modello prestativo, così da offrire all’atleta la possibilità di comprendere meglio i suoi valori senza sminuire la curiosità. Fondamentale poi ricorrere ai dati per conoscere i propri punti di forza e di debolezza ancor prima di concentrarsi sull’avversario, così come avere a disposizione il maggior numero di dati possibile nella scelta dei giocatori, per quanto, alla base, la conoscenza umana e diretta rimanga essenziale. Circa gli aspetti emotivi e psicologici che possono influenzare le prestazioni, l’onestà del giocatore rimane la fonte principale di conoscenza, tuttavia la tecnologia sta facendo grandi passi avanti in questo ambito.”

Infine una battuta anche in merito alle caratteristiche chiave che uno scoutman dovrebbe avere: “non guardare troppo l’orologio, grande curiosità, conoscenza della materia, voglia di soffrire insieme alla squadra e capacità di analizzare i dati in maniera professionale e rigorosa.”

Il corso per Volley Data Analyst è in partenza il 20 Maggio 2024 per un totale di 52 ore di formazione in modalità live streaming con un doppio appuntamento settimanale il lunedì e il giovedì dalle 18 alle 20. Maggiori informazioni sul corso al seguente link.

Il corso è preceduto dalla formazione propedeutica sul Linguaggio R, in partenza il 29 Aprile, destinato a chi non ha competenze di base di programmazione. Maggiori informazioni sul corso al seguente link.

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