Football Data Analyst chiude la sua settima edizione

Dal 2019 formati oltre 170 professionisti dei dati per il mondo del calcio

Venerdì 26 gennaio a Torino, presso la sede di ENGIM Piemonte, si è chiusa la settima edizione di “Football Data Analyst –  La nuova frontiera della match analysis e dello scouting”, il corso di formazione organizzato da Wylab e Top-IX  con la collaborazione di Wyscout, Kode e Footovision, che, a partire dal 2019, ha contribuito a formare quasi 170 professionisti sul tema della gestione e valorizzazione dei dati calcistici.

“Abbiamo lanciato il corso nel 2019, raccogliendo via via sempre più consensi, fino ad arrivare a proporre anche due edizioni all’anno, sintomo che il tema della data analysis applicata al calcio non è più un argomento da nerd, ma qualcosa di sempre più presente nella mente dei club di calcio e di molte altre aziende che operano nel comparto” – ha sottolineato Federico Smanio, CEO di Wylab, in apertura di giornata.

La formula dell’evento è stata quella ormai consolidata e vincente: riunire club, aziende del settore, esperti di data science e appassionati di football, per fare il punto sul tema dell’utilizzo dei dati nel calcio italiano e per ascoltare i project work dei corsisti, frutto di un intenso lavoro che ha permesso di mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni teoriche.

Questi gli argomenti dei project work: un’analisi sugli eventi chiave delle partite per riuscire a comprendere alcuni aspetti relativi all’atteggiamento mentale dei calciatori; un modello statistico di talent scouting finalizzato a prevedere quanti e quali giovani talenti del campionato Primavera 1 siano potenzialmente pronti per il salto di categoria; un modello per il miglioramento dello scouting tramite l’utilizzo di dati per individuare i giocatori più adatti alla squadra; un’analisi dello stile di gioco dei calciatori basato su sequenze di eventi.

Il workshop si è aperto con la testimonianza di Mirko Marcolini e Daniele Cenci, rispettivamente CEO & Founder e Business Development di K-Sport, società che si occupa della ricerca e dello sviluppo di metodologie e strumenti ad alto contenuto innovativo e tecnologico per assistere i professionisti del settore sportivo: grazie alla loro esperienza hanno offerto un interessante affresco sui nuovi approcci scientifici e tecnologici che guidano la Match e Training Analysis oggi.

È stato poi il turno di The Information Lab, società che offre soluzioni e servizi personalizzati per trasformare le aziende in realtà Data Driven: Mauro Zampieri, AI Data Science & Innovation Team Leader e Gabriele Nocco, Lead Consultant (quest’ultimo, tra l’altro, ex partecipante al corso per Football Data Analyst e con un trascorso nell’A.S. Roma), tra aneddoti pittoreschi di un passato in cui era la scaramanzia più che la matematica a guidare le scelte nel calcio, hanno ricordato quanti passi avanti siano stati fatti per riuscire a migliorare le performance sportive e hanno sottolineato l’importanza di saper integrare la Data Analysis con le tecniche di visualizzazione dati. Scopri l’offerta formativa sulla Data Visualization con il software Tableau proposta da Wylab in collaborazione con The Information Lab. 

Riccardo Pecini, forte della sua esperienza da scout professionista per diversi club di altissimo livello, ha voluto lasciare alcuni consigli ai corsisti, spiegando come la data analysis sia fondamentale nell’attività di scouting, ma ricordando anche le insidie di una rivoluzione generata dall’utilizzo dei dati arrivata in maniera dirompente, ma poco organizzata. Anche per questo motivo, spiega Pecini, Scouting Department, la sua società che offre servizi di scouting in outsourcing, ha deciso di organizzare un corso professionale per football scout che possa contribuire alla necessaria rivoluzione culturale nel settore: rispetto ad altri prodotti formativi sul mercato, il corso offrirà una conoscenza della professione a 360°, unendo un approccio innovativo con le tecniche tradizionali proprie del mestiere di osservatore.

Roberto Ragonese, CEO di TalentPLAYERS, società che produce un dispositivo inerziale posizionabile alla caviglia per raccogliere i dati degli atleti, ha ricordato l’importanza di fare affidamento su dati di qualità per prendere decisioni efficaci. “Affinché questo processo risulti vincente, è necessario che i dati che si mettono a disposizione siano il più credibili e affidabili possibile, cosa che spesso, tramite il ricorso alle tecnologie tradizionali come i GPS, non è garantita” – ha spiegato Roberto.

Ha chiuso l’evento un caso virtuoso, quello del settore giovanile dell’U.S. Cremonese, società che, come ha ricordato il responsabile del settore Stefano Pasquinelli, è stata in grado di individuare una carenza nella fase di raccolta dati dei propri giocatori, sopperita proprio con l’adozione della tecnologia messa a punto da TalentPLAYERS.

“La nostra mission è raccogliere quanti più dati possibili per le squadre che compongono il nostro settore giovanile, così da creare un modello prestativo. I dati a carico esterno, forniti dalle tecnologie inerziali, permettono di scegliere e analizzare svariati parametri: volumetrici, individuali, neuromuscolari/meccanici e metabolici” – ha spiegato Alex Loglio, Responsabile Area Performance del Settore Giovanile del club lombardo.

Ha chiuso l’intervento Andrea Reboldi, Preparatore Atletico del Settore Giovanile che, oltre a sottolineare l’importanza delle variabili quando si costruisce un modello prestativo, ha ricordato quanto sia fondamentale rendere semplice ed immediata la lettura delle analisi anche a chi, pur non avendo un background matematico e statistico, ha necessità di ricorrere ai dati per prendere decisioni sul campo, allenatori in primis.

Infine non ci resta che aspettarvi per la 8ª edizione del corso, pronti a condividere conoscenze e esperienze in un percorso formativo sempre più ricco e coinvolgente.
Ti sei perso l’evento e vuoi rivederlo? Ricevi gli highlights.

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347 2502800
e. formazione@wylab.net

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