Zueni Lab 2026: due giorni per trasformare le idee in progetti concreti

65 studenti, 15 progetti e 12 ore di lavoro tra formazione, brainstorming, Lean Canvas e pitch: a Zueni Festival 2026 abbiamo accompagnato le ragazze e i ragazzi del Liceo Marconi Delpino in una vera maratona di idee.

Come si trasforma un’intuizione in un progetto concreto? E come si riesce a raccontarla in appena tre minuti?

Sono alcune delle sfide che hanno affrontato i 65 studenti del triennio del Liceo Marconi Delpino che, il 24 e 25 settembre, hanno partecipato a Zueni Lab, la maratona progettuale realizzata nell’ambito della quarta edizione di Zueni Festival, il Festival dell’imprenditorialità giovanile del Tigullio.

Due giornate intense, curate da Wylab, durante le quali i ragazzi hanno sperimentato in prima persona strumenti e metodologie utilizzati anche nel mondo delle startup.

Dall’idea al pitch in 12 ore

Il punto di partenza è stato semplice: lavorare in squadra e provare a trasformare un’idea in una proposta strutturata, innovativa e capace di generare valore.

Nelle 12 ore di attività, i partecipanti si sono confrontati con brainstorming e tecniche di generazione delle idee, per poi passare alla progettazione vera e propria attraverso il Lean Canvas. Un metodo che ha permesso a ciascun team di mettere a fuoco gli elementi fondamentali del proprio progetto e verificarne progressivamente la solidità.

Una volta costruita l’idea, la sfida è diventata raccontarla. I ragazzi hanno lavorato sulla struttura della presentazione, sullo storytelling, sull’impatto visivo e sulla preparazione del pitch, fino alle prove dello speech finale.

Il risultato? 15 progetti nati e sviluppati in appena due giorni, presentati davanti alla giuria con pitch di soli tre minuti. Idee che hanno toccato ambiti molto diversi: dall’accessibilità urbana alla valorizzazione del turismo e delle realtà del territorio, dal contrasto alla solitudine delle persone anziane alla creazione di nuovi spazi e occasioni di aggregazione per i giovani, fino a soluzioni dedicate allo sport, all’orientamento e alla vita quotidiana.

Una vera palestra di imprenditorialità, ma soprattutto un’occasione per allenare competenze che vanno ben oltre il mondo delle startup: lavorare in team, confrontarsi, risolvere problemi, organizzare un progetto e riuscire a comunicarlo in maniera efficace.

Cinque criteri per valutare le idee

Anche il momento finale è stato pensato per avvicinare gli studenti alle dinamiche di una vera competizione progettuale.

La giuria ha valutato ogni proposta sulla base di cinque criteri: fattibilità, grado di innovazione, originalità e creatività, impatto e valore della proposta e qualità della presentazione.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stato “L’armadio in tasca”, un’app pensata per aiutare gli utenti a comporre il proprio outfit in pochi clic.

Per il team vincitore, però, il percorso non si è concluso con la premiazione: il progetto ha ottenuto l’accesso allo Zueni Pitch, in programma nel pomeriggio del 25 settembre.

Dal Lab al palco di Zueni Pitch

Alla Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari, “L’armadio in tasca” è stato così presentato accanto alle sei realtà selezionate per raccontare la propria esperienza imprenditoriale sul palco di Zueni Festival: Daloma Beach, Hotel Stella del Mare, Le Case di Alice, Magil, Ortofrutta Tigullio e Ri-Hub.

A condurre lo Zueni Pitch è stato Federico Smanio, CEO di Wylab, accompagnando i protagonisti nel racconto dei propri progetti e delle proprie esperienze imprenditoriali.

Un’occasione che ha permesso anche al progetto nato durante Zueni Lab di confrontarsi immediatamente con un contesto diverso da quello del laboratorio e di presentarsi davanti a una platea di esperti, istituzioni e realtà del territorio.

Per noi, è proprio questo il valore di esperienze come Zueni Lab: portare nelle scuole strumenti e modalità di lavoro tipici dell’innovazione e dell’imprenditorialità per permettere ai ragazzi di sperimentarli in prima persona.

Significa imparare a lavorare in team, costruire idee insieme, trasformarle in progetti e presentarle davanti a un pubblico. Competenze che non servono soltanto a chi un giorno sceglierà di fare impresa, ma che possono accompagnare i ragazzi qualunque sia la strada che decideranno di percorrere.

Perché è anche nelle scuole che si può iniziare a piantare il seme dell’imprenditorialità e dell’innovazione.

Per maggiori informazioni:
info@wylab.net
347 2502800

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